Genere: Punk-rock

Affluenza: ***

Qualità musica: *****

Spirito rock: *****

Signorilità e decoro: np

Qualità drink: ****

Sono Puddu, il vostro Profeta preferito.

Il Cinetico è una figata di posto, non ci stancheremo mai di dirlo.

Le ragazze sono carine e sono anche molto in gamba: quando organizzano qualche evento, state pur certi che lascerà il segno. Noi puddisti al Cinetico abbiamo assistito alla proiezione del documentario “La Scena”, che mostra la storia del punk-rock italiano anni ’90, abbiamo partecipato alla “Cena in musica”, mangiando ottimi piatti fatti in casa mentre un gruppetto suonava per noi canzoni improvvisate, dedicate agli stessi piatti che stavamo degustando, abbiamo aderito alla serata della canapa, con cibo e birre artigianali a base di canapa, e abbiamo visto tanti concerti.

Domenica è stato il turno della fantozziana “Coppa Cobram” – quarta edizione.

Per il quarto anno i concorrenti, in sella a biciclette rigorosamente “bizzarre”, nonostante la pioggia a dirotto e il freddo bastardo, hanno percorso 15 km intervallando la gara con tappe ad alto tasso alcolico, per giungere poi al traguardo, che era appunto il Cinetico Bike Bar, dove sono iniziati i concerti della serata.

Che poi… la parola “concerto” è riduttiva per queste due band che più che altro sono due forze della natura, due formazioni capaci di infiammare e mettere sotto assedio qualsiasi locale, come forse nessun altro di questi tempi nelle nostre zone.

Gli Spaventapassere sono il fiore all’occhiello della Romagna-pop-punk. Ormai sono un fenomeno di massa. Con centinaia di migliaia di supporter. Chi non conosce gli Spaventapassere al giorno d’oggi? Gli Screaching Weasel reincarnati 30 anni dopo tra le spiagge e i vitelloni. Con una carica e un’energia che gli AC/DC gli fanno una bella pugnetta (per rimanere in tema con gli Spaventapassere).

Poi sono esilaranti, demenziali, coinvolgenti. Hanno una fan-base consolidata che li segue e che intona cori a squarciagola in tutti i loro brani più iconici, considerando poi che gli Spaventapassere hanno parecchi inni in repertorio, diversi pezzi che ti si attaccano addosso e che ti viene naturale cantare a tutto volume insieme al pubblico, e questo grazie ad uno spiccatissimo talento a livello compositivo. Puro godimento (sempre per rimanere in tema con gli Spaventapassere).

Se proprio vogliamo trovare un difetto: i testi spesso sono criptici, sibillini.

La scelta di utilizzare un registro colto, un lessico “alto”, ai confini con la poesia più raffinata, a volte può risultare un po’ ostica, come quando ci parlano dei peli del cazzo di Yari, quando cantano “Masturbation”, “Scoreggina, scoreggina dove vai” o anche la struggente “Una calda sborrata nel culo”.

Stupisce, comunque, la loro capacità di toccare temi tanto cari ai ragazzi di tutte le generazioni, argomenti sempre attuali, appassionanti, universali, con una delicatezza d’altri tempi, quasi romantica.

Poi c’erano i Bad Frog, da Codogno, in provincia di Lodi.

E qui, signori, giù il cappello! Qui siamo “fuori categoria”. Qui ci troviamo su livelli che di rado ci capita di incontrare. Con i Bad Frog siamo dalle parti del Gotha.

Ancora più veloci, con canzoni ancora più corte, della durata di un minuto circa ma curatissime e irresistibili.

I Bad Frog sono stati citati anche nell’approfondimento sul flower-punk uscito per “Ondarock”, ma per noi puddisti è più una questione di cuore, dato che li conosciamo da tempo e c’è un rapporto quasi fraterno che non può che farcene parlare bene.

E’ una storia che parte da lontano, da un birrificio artigianale in Valtellina, da una mega-festa da fine-di-mondo, da un concerto tenuto insieme ai mitici Impossibili, da un’indimenticabile mangiata di pizzoccheri sopra i monti, una sbronza spaventosa e il palio di Caiolo, ovvero una corsa in mezzo alla strada davanti al ristorante, in cui Paolino, il fulminato cantante dei Bad Frog, accompagnato dal chitarrista dei Pessimi Elementi, ha galoppato completamente nudo di fronte alla clientela.

Ma non possiamo raccontare tutto, se no facciamo notte. Lasciatevi solo dire che sono un gruppo di 4 ragazzi simpaticissimi e matti come cavalli, soprattutto quando si trovano sopra un palco, e che hanno talento da vendere.

Se non ci credete, provate ad ascoltare i loro cd, a partire da Ti auguro tante belle cosce, del 2016.

Ora ne sta uscendo uno nuovo che – come assicurano i ragazzi – sarà un’altra bomba.

Domenica è stata una serata di puro punk-rock, tagliente ed esplosivo, con un intero locale impazzito che sembrava diventato di colpo il Titty Twister, il bar dove si nascondono Clooney e Tarantino nel film “Dal Tramonto All’Alba”.

I due concerti sono stati esplosioni di adrenalina pura, gente scatenata, follia, bestemmie, rutti, alcol, cazzate, pogo, sudore, cori, urli, delirio, e alla fine entrambi i gruppi sul palco a intonare a tutta canna: “Io ho una zia, una zia che sta a Forlì, e quando va a ballare con le palle fa così. Così, così, con le palle fa così, così così con le palle fa così.”

Spaventapassere e Bad Frog. Segnateveli questi due nomi.

Noi mettiamo la prima, e ciao.